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Olivetti M20
Non sono ancora riuscito a provare questa
macchina, è guasta e non possiedo i dischi con il sistema
operativo. Ho preparato comunque questa pagina per riportare qualche
utile informazione per chi volesse riaccendere un vecchio M20.
Questa macchina per me è di grande interesse per 2 motivi: è una
delle poche macchine basate sul microprocessore a 16 bit della Zilog
Z8000, ed è un valido esempio del livello tecnologico che
l'industria informatica italiana aveva raggiunto in quel periodo.
Caratteristiche principali:
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CPU
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Zilog Z8001 CPU @ 8 MHz
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RAM
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128Kbyte RAM statica (6116)
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ROM
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8Kbytes EPROM per boostrap e diagnostici
altre fonti indicano 12k PROM
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Storage
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1 floppy drive da 320kb o 160KB o 640 kb
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Tastiera
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integrata nel case a 72 tasti
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Display
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interfaccia per video esterno con risoluzione 512 x 256, 4
o 8 colori, grafico
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| Interfaccie |
Parallela centronics, 2
seriali RS232-C |
tra le opzioni un hard disk da 11.25MB con
relativa scheda controller, schede di espansione di memoria da 32 o
128kb (fino al massimo di 512kb), interfaccia iee488.
La macchina era commercializzata in 2 versioni:
L1M20 BC (Business Computer) o L1M20 ST (Scientific)
Il sistema operativo originale della macchina
era il PCOS (Professional Computer Operating System).
Tramite una interfaccia opzionale "alternate processor board
1086" era possible caricare sull'M20 anche il CP/M 86 e
l'MS-DOS. Tramite un emulatore software si potevano utilizzare
programmi in CP/M e CP/M80.
La digital research presentò per l'M20 anche il CP/M8000, Dwight Elvey
ha lavorato molto sulla versione del CP/M per questa macchina,
modificando espansioni di memoria e creando tools per leggere e
scrivere le immagini dei dischi dell'M20 (vedi sezione links).
I dischi vengono registrati in MFM su supporti
a doppia densità, con 256byte/settore, 16 settori per traccia, su 35
tracce (e non 40 come nei floppy da 360k IBM)
La traccia 0 sulla faccia 0 è invece registrata in FM a
128byte/settore, in modo incompatibile con i normali PC.
All'accensione l'M20 va a cercare il primo settore della traccia 0 per eseguire il boot (solo il
primo settore è utilizzato). Questo rende incopiabili i dischi del
sistema operativo in un normale PC.
Il controller floppy è l'FD1797 e si
interfaccia al drive con il "floppy disk support logic
WD1691".
A due anni dall'uscita di M20 esce M24, decretando la morte di
PCOS. Per
non scontentare i clienti e le software-house, Olivetti inserì
nell'M24 una scheda di emulazione M20 basata su Z8000, sorella della
scheda per M20. Questa scheda permetteva di usare tutto il
software scritto per M20.
Foto
in preparazione...
Software
Lettura dei floppy formattati dall'M20
Visto il particolare formato di registrazione
del floppy risulta impossibile leggere direttamente i dischi
dell'M20 su un PC. Questo problema era particolarmente sentito dai
sistemisti dell'epoca che si trovavano spesso davanti alla
sostituzione di vecchi M20 con macchine più potenti ma con
tecnologia completamente diversa.
Uno di questi programmatori, Ettore Migliori, nel
lontano 1986 studiò a fondo il problema e realizzò un tool
software in grado di leggere i files da un floppy M20 utilizzando un
comune PC.
Oggi ha deciso di rendere pubblico quel sudato
lavoro, sperando che possa ancora essere utile, magari a qualche
retrocomputerista. Nelle seguenti righe, derivate direttamente dalle
email che mi ha gentilmente inviato, provo a descrivervi le
funzionalità del programma.
Il pacchetto software può essere scaricato
qui: M20diskrd.zip (99kB).
Il tool era stato sviluppato per funzionare su
un M24 dotato di un floppy da 360Kb e di un'HD da 20Mb con MS-DOS
3.10. Il software usato era il GWBASIC 2.0, in dotazione con il
sistema operativo. Il programma era stato studiato per convertire i
floppy scritti dal PCOS 1.1a.
Il tool era diviso in due programmi separati:
PCOSFILE.BAS legge il disco con filesystem PCOS
e crea un file PCOS.DAT contenente l'immagine del disco. La lettura
dei settori del disco PCOS si appoggia ad alcune righe in assembler
ed il drive di default è A:, il tutto è stato ispirato dai
libri di Peter Norton.
Con l' M24 la conversione in file veniva effettuata in 20-25 minuti.
FILE-DOS.BAS provvede invece ad estrarre i
files contenuti nell'immagine PCOS.DAT. Date le differenti
sintassi dei nomi PCOS e MS-DOS, viene creato anche un file
ausiliario, PCOS.DIR, contenete l'elenco dei file con i nomi PCOS e
MS-DOS più altre informazioni.
Per motivi di spazio e velocità il programma poteva estrarre al
massimo 112 files, ovvero il numero massimo dei files per directory
del vecchio MS-DOS. In realtà il
PCOS era invece in grado di gestirne di più,
evento in verita' molto raro!.
Anche i file cancellati vengono comunque estratti ma il loro
nome è preceduto dal carattere @.
Questa seconda passata è relativamente veloce: su M24 veniva
eseguita in 2-3 minuti.
Per far girare i programmi su macchine attuali
dovete comunque dotarvi di un drive da 360kb, i drive da 1.2mb non
sono adatti. Ettore ha fatto qualche esperimento di riutilizzo di
questi sw su macchine più recenti.
Su un pentium 200 e una mainboard TX, montando un floppy da 360kb,
ha constatato il perfetto funzionamento dei programmi utilizzando il
GWBASIC 2.0 da prompt di dos di WIN95.
I tempi sono cambiati e su questa macchina la lettura di un disco
PCOS viene completata in meno di 3 minuti.
Il file FILE-DOS.BAS è compatibile con il
QBASIC.EXE che trovate nel cd di installazione di WIN95. Invece
PCOSFILE.BAS non funziona con il QBASIC.EXE perchè la sintassi di
richiamo delle routine in assembler è totalmente cambiata.
Nel pacchetto trovate un file di esempio
PCOS.DAT (è l'immagine del disco di sistema PCOS 1.3), se volete provare, la sua conversione avviene senza
errori in una frazione di secondo!
Per commenti domande e ringraziamenti potete
contattare Ettore Migliori per email.
Aggiornamento: Carlo ha modificato il programma
di Ettore Migliori per consentire la lettura dei file con nomi
lunghi. Ha inoltre realizzato un programma per convertire i
documenti del word processor Oliword. Li potete trovare su http://retrocomputing.altervista.org/m20/m20-software.html
Links
ftp://ftp.groessler.org/pub/chris/olivetti_m20
il più completo archivio di documetazone e sw per M20
http://www.cpm.z80.de/
archivio del CP/M, dove potete trovare al versione per M20.
http://82.67.70.94 il sito sull'M20 di Davide Bucci
http://retrocomputing.altervista.org/m20/m20.html
le pagine sull'M20 sul sito di Carlo Gaussiano
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